Francesca Maria Salerno
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Living Mindfully

Benvenuto nello spazio di condivisione blog su psicologia e benessere, Living Mindfully.

Qui troverai tanti spunti per riflettere e orientare la tua vita consapevolmente, indicazioni per tecniche di aiuto, nozioni di psicologia generale, e in genere contenuti che possono ispirare e coltivare uno stato di mentale positivo e aperto.

Trovi anche altri post sul blog di siamo mindfulness a questo link. Buona Lettura!

Welcome to the Living Mindfullly sharing space. Here you will find many ideas to reflect and direct your life counsciosyly, to receive ideas and contents that can inspire and cultivate a conscious and happy state of mind. Enjoy the reading!

 

La Mindfulness nella Regolazione emotiva

Quello che a volte può essere difficile nel regolare le proprie emozioni è il sentire o immaginare che possa essere difficile perchè sono “troppo”.

Mi è capitato tantissime volte nella mia vita personale o di osservare in altri il disagio essenziale e la conseguente perdita di controllo rispetto ad emozioni a volte troppo intense. Faccio degli esempi semplici:

Rabbia può diventare esplosione.

Tristezza può diventare depressione.

Gioia può diventare euforia.

Frustrazione può diventare ansia.

Ho sentito più volte dire “mi emoziono troppo”, “sono una persona troppo emotiva” , o frasi del genere .. Come se dovessero conferire una connotazione negativa alle emozioni o al sentire stesso.

Specialmente in questi casi, laddove le emozioni invece che renderci la vita più “viva” e interessante, possono invece diventare paralizzanti o inabilitanti, la mindfulness diventa un alleato preziosissimo.

La coltivazione dell’osservazione del se con costanza, per almeno due mesi attraverso il repertorio delle pratiche di mindfulness o di consapevolezza può portare a risultati importanti in quest’ambito.

La minduflness diventa un “contenitore” e ci aiuta a creare uno spazio sempre più ampio dove poter sperimentare senza sentirci sopraffatti emozioni di diversa origine e carica.

Leggiamo la metafora del sale, (Kornifield 2003) :

Immaginiamo di sciogliere un cucchiaio di sale in un bicchiere di acqua. Se beviamo il sapore sarà molto amaro! Versiamo invece questo bicchiere in una brocca di acqua più grande, il sapore risulterà meno intenso; e se questa acqua viene ulteriormente diluita e versata in uno stagno o anche in un grande lago, il gusto salato sarà a malapena percettibile e per nulla disturbante.

Questo lo stesso procedimento di “contenimento” emotivo che avviene nelle sessioni di mindfulness. Si ha la sensazione di diventare un vaso sempre più grande che può contenere una quantità immensa di contenuti emotivi, conservando al tempo stesso equanimità.

Questa abilità è tanto preziosa per terapeuti quanto per la propria vita personale, relazionale e in generale per ampliare la propria capacità di saper stare con la vita e con una maggiore capacità di espressione e sentire.

(Tratto liberamente da “L’arte e la scienza della Mindfulness”, Shapiro e Carlsons)